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LA somma Sapienza ha edificata la sua casa,Ella ha tagliate le sue colonne in numero di sette;Ella ha ammazzati i suoi animali, ha temperato il suo vino.Ed anche ha apparecchiata la sua mensa.Ella ha mandate le sue serventi a gridareD'in su i poggiuoli degli alti luoghi della città:Chi è scempio? riducasi qua.E a dire a quelli che sono scemi di senno:Venite, mangiate del mio pane,E bevete del vino che io ho temperato.Lasciate le scempietà, e voi viverete;E camminate per la via della prudenza.Chi corregge lo schernitore ne riceve vituperio;E chi riprende l'empio ne riceve macchia.Non riprender lo schernitore,Che talora egli non ti odii;Riprendi il savio, ed egli ti amerà.Insegna al savio, ed egli diventerà più savio;Ammaestra il giusto, ed egli crescerà in dottrina.Il principio della sapienza è il timor del Signore;E la scienza de' santi è la prudenza.Perciocchè per me ti saranno moltiplicati i giorni,E ti saranno aggiunti anni di vita.Se sei savio, sarai savio per te;Se altresì sei schernitore, tu solo ne porterai la pena.La donna stolta, strepitosa,Scempia, e che non ha alcuno intendimento,Siede anch'essa all'entrata della sua casa,In seggio, ne' luoghi elevati della città.Per gridare a coloro che passano per la via,Che vanno a dirittura a lor cammino:Chi è scempio? riducasi qua.E se vi è alcuno scemo di senno, gli dice:Le acque rubate son dolci,E il pane preso di nascosto è dilettevole.Ed egli non sa che là sono i morti;E che quelli ch'ella ha convitati son nel fondo dell'inferno.